SHIATSU. IL CALORE DI UN ABBRACCIO

Cos'è lo shiatsu? E a cosa serve?

Per rispondere a queste domande, conviene innanzitutto chiarire cosa non è.

Lo shiatsu non è un massaggio. Talvolta viene erroneamente definito massaggio ma, mentre il massaggio è caratterizzato da frizioni, manipolazioni, impastamento sulla pelle nuda, lo shiatsu, è invece una tecnica praticata per tradizione su persone vestite, senza oli nè creme. Chi riceve lo shiatsu indossa un abbigliamento comodo e non si sveste.

Come agisce lo shiatsu?

Lo shiatsu nasce in Giappone ed affonda le sue radici nell'antica tradizione della medicina cinese e alla filosofia zen, ma non è necessario crederci per verificarne i suoi effetti. Lo shiatsu funziona lo stesso, che tu ci creda o no! Agisce mediante pressioni effettuate dal praticante (Tori), sul corpo del ricevente (Uke), con pollici, palmi delle mani e gomiti. Le pressioni vengono esercitate lungo le linee dei 12 meridiani energetici, canali che veicolano il Qi (Energia Vitale) e che prendono il nome dagli organi e dai visceri del corpo. Lo stress causato dalla vita di tutti i giorni, i traumi emotivi e le conseguenti tensioni muscolari, i condizionamenti personali possono alterare o frenare il libero fluire di questa energia (Qi) e quindi squilibrare il nostro stato di benessere.

Quali sono gli effetti dello shiatsu?

Tra gli effeti benefici dello shiatsu, si può notare un rilassamento generale della tensione muscolare, si sciolgono le articolazioni e la struttura del corpo si riallinea. La pressione lungo le linee energetiche riduce gli squilibri nel funzionamento degli organi interni, riportandoli in armonia. Poichè stimola l'energia vitale, lo shiatsu combatte l'ansia e la depressione, aiuta a ritrovare la voglia di fare, migliora l'umore ed il riposo, combattendo l'insonnia. Utile per le donne con problemi di dolori mestruali, lo shiatsu contribuisce anche ad alleviare dolori reumatici, sciatalgie, dolori da artrite, dolori cervicali e lombari.

Mai, però, dubitare della medicina occidentale. Lo shiatsu è complementare alla medicina occidentale e non un'alternativa. E' necessario, dunque, che per qualunque patologia ci si rivolga sempre al proprio medico o alle strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Proprio per questa complementarietà dello shiatsu rispetto alla medicina ufficiale, sono ormai numerosi i progetti di volontariato shiatsu approvati in molti ospedali e strutture socio-sanitarie.

Chi può ricevere lo shiatsu?

Tutti possono ricevere lo shiatsu. Il trattamento è poco invasivo ed è anzi un'occasione di benessere e sostegno emotivo anche per i disabili e gli anziani. Normalmente il trattamento viene eseguito da sdraiati su un materassino morbido chiamato tatami, ma esistono varie tecniche di esecuzione anche da seduti, per chi lo necessita. E' sconsigliato, invece, in caso di assunzione di droghe, in caso di febbre o sulle persone che hanno mangiato o bevuto oltremisura.

Anche gli animali possono ricevere lo shiatsu! Viene praticato spesso, per esempio, sui cavalli o sui cani, per ridurre lo stress, le tensioni muscolari ed indurli ad un maggiore rilassamento.

Quante domande!

Troppe parole! …E' sufficiente ricevere un trattamento per rendersi conto che non si tratta solo di una pressione con le dita, ma di qualcosa che diventa comunicazione tra il praticante (Tori) ed il ricevente (Uke), uno scambio di energia fra due persone, un dialogo non verbale creato dal contatto fisico, in una condizione di calma e di silenzio.  Lo Shiatsu è come l'abbraccio della madre al suo bambino diceva il Maestro Shiazuto Masunaga. Basterebbe soltanto questa definzione per capire cos'è lo shiatsu, al di là di tutte le domande e le parole.

Abbandonati ad un trattamento shiatsu e capirai in un istante di cosa si tratta.