COME SOPRAVVIVERE AL NATALE

di Redazione
Perché, a volte, siamo tristi a Natale?

Il Natale dovrebbe essere un momento gioioso, di amore, cene, regali e calore familiare. Lo aspettiamo tutto l'anno, lo desideriamo, eppure proprio per questo motivo, quando arriva, finiamo con il temerlo.
Secondo una ricerca condotta dall'
American Psychological Association, il 38% delle persone aumenta, durante le festività, il proprio livello di stress, mentre il 26% a Natale si sente triste o solo. Una fetta che oscilla dal 10% al 20% della popolazione viene addirittura colpita da disturbo affettivo stagionale (SAD) e depressione.
Aspettative poco realistiche e l'ossessione di produrre un Natale perfetto possono essere tra i principali responsabili di questa sensazione di sopraffazione, in un periodo dell'anno in cui le ore di esposizione alla luce solare sono già al minimo.
La perdita di una persona amata, la lontananza dalla famiglia (o, al contrario, situazioni di tensione o conflitto proprio con alcuni membri di essa) possono infine trasformare questo periodo di presupposta serenità in un vero e proprio calvario.

Come superare, dunque, la malinconia del Natale?

In generale e ancor di più a Natale, è importante scegliere la propria famiglia eletta e le persone con le quali trascorrere il proprio tempo ed essere propositivi e non passivi circa ciò che ci piace.
Può essere un'ottima idea dedicare del tempo al volontariato a favore di chi si trova in uno stato di bisogno: la generosità è un modo naturale per stare bene con noi stessi. A questa strategia del benessere si affiancano anche il perdono e la gratitudine.
Per dirla con le parole di Everett Worthington, la chiave di tutto è avere un cuore umile, orientato verso gli altri.