CAMMINO TERAPIA. La psicoterapia all'aperto.

E' lunedì, sei in pausa pranzo e stai percorrendo a passo lento, in compagnia di un'altra persona, un sentiero erboso nel Salento, mentre un leggero vento di tramontana ti rinfresca il viso. La persona che cammina al tuo fianco non è un collega, ma una psicologa e ti sta trattando in una sessione di terapia all'aperto.
La nuova tendenza arriva - neanche a dirlo - dagli Stati Uniti, ed è subito approdata nel Salento, vera e propria fucina d'avanguardia in Italia per le sperimentazioni in campo culturale. Invece di relazionarsi con uno psicologo nei confini di una stanza di terapia, la sessione si tiene in mezzo alla natura, mentre si cammina. L'ambiente esterno agisce da sfondo e da contesto per qualsiasi problema in discussione. Persino le giornate di pioggia, e non soltanto di sole, possono rappresentare un'occasione: la pioggia riesce a far emergere molte cose.
In città come Brindisi e Lecce la sessione psicologica all'aperto in pausa pranzo è già una modalità consolidata, per molti lavoratori studenti, di vedere il proprio terapeuta, ma anche i pensionati hanno iniziato ad affacciarsi a questa nuova pratica, probabilmente per via del maggiore tempo libero.
Il semplice atto di camminare mentre si parla dei problemi della vita crea, in qualche modo, uno spazio di possibilità e cambiamento. Camminare fianco a fianco, prendere uno stesso ritmo naturale, crea un rapporto nuovo: il terapeuta non prende appunti, segue il tuo passo, mentre un ulivo o un muretto a secco diventano un nuovo punto di riferimento durante le tue domande o le tue risposte. 

Lontani dal divano.

Stare all'aperto significa percepire meno restrizione fisica e trovare dunque maggiore spazio per alcuni sentimenti soffocati come la rabbia, ma allontanarsi dal divano favorisce anche un miglior lavoro su problemi di ansia, depressione, lutto, o stress legato al lavoro. Per non parlare dei vantaggi biologici di camminare all'aria aperta: un'esperienza multisensoriale, che riduce la pressione sanguigna e porta a maggiori livelli di ossitocina, l'ormone del benessere secreto dalla ghiandola pituitaria.

Non tutti i problemi, però, sono adatti alla terapia all'aperto.

La terapia a piedi ha ovviamente anche diversi limiti, rispetto a quella nello studio professionale: per questo motivo, lo psicologo, in presenza di problemi che non sono adatti alla terapia all'aperto, può sempre decidere di non utilizzare questa modalità, per ricorrere alla tradizionale e sempre efficace seduta in stanza di terapia.